Grotta Giusti Diving L'esperienza unica di immergersi nella grotta termale più grande d'Europa

Antroterapia – Ormesi termale

L’antroterapia è l’utilizzazione terapeutica del microclima di particolari cavità naturali, caratterizzate dal possedere una temperatura sufficiente ad indurre nell’organismo una risposta diaforetica

Climatologia ipogea

Fattori climatico ambientali delle grotte

  • Temperatura
    • Freddo: non utilizzate
    • Fresco: speleoterapia
    • Caldo: antroterapia in grotte o stufe
  • Umidità
  • Circolazione dell’aria
    • Eliminazione CO2 in eccesso
    • Costanza di ionizzazione, aerosol, temperatura e umidità
  • Particolato e potere autopurificante (camera anallergica)
  • Radioattività (Radon222)
  • Anidride carbonica
  • Aerosol
  • Ionizzazione
  • Acqua
Grotta Giusti - caratteristiche
  • Temperatura: 26°C Paradiso – 34°C Inferno
  • Umidità: 90% Paradiso – 97% Inferno
  • Circolazione aria: 1- 2 cm/sec.
  • Particolato: < 20 particelle/cm3
  • Radioattività: > 1.000 Bq/m3
  • Aerosol: Ca e Mg
  • Ionizzazione: > 50.000/cm3
  • Acqua: Salso, Solfato, Calcica, Alcalino Terrosa
    • Ruscellamento
    • Percolazione
    • Stillicidio

Modalità e tempi

antroterapia a Grotta Giusti oggi
antroterapia a Grotta Giusti passato
  • Sosta nella zona più calda e umida della grotta (inferno): 50’
  • Doccia termale
  • Reazione: 20 – 30’
  • Durata ciclo: 12 giorni

Effetti biologici

IMMEDIATI

  • Diaforesi ed oscillazioni ponderali: picco massimo intorno all’ottavo giorno di terapia, fino al 2% del peso corporeo (1.500 – 2.000 cc per seduta 
  • Fenomeni vasomotori: iperemia attiva per vasodilatazione arteriole
  • Ipertermia da perfusione:
    • Equiparazione e inversione del quadro termico cutaneo (riscaldamento delle estremità e delle articolazioni)
    • Attivazione enzimatica termosensibile (attività lisosomiale da HSP70)
    • Modulazione asse ipotalamo – ipofisi – surrene
  • Ipotensione arteriosa transitoria
  • Aumento gittata cardiaca e tachicardia

TARDIVI

  • Modifiche elettroliti: la quota di acqua interessata dalla sudorazione è soprattutto interstiziale. Aumento zinco tessutale (trofico)
  • Inspissatio sanguinis
  • Riduzione glicemia
  • Riduzione lipidemia
  • Incremento eliminazione 17 – chetosteroidi
  • Concentrazione delle urine (densità fino a 1044)
  • Aumento del volume respiratorio (CO2)

A LUNGO TERMINE

  • Antiinfiammatorio
  • Trofico e riparativo tessutale
  • Stimolazione immunitaria
  • Fluidificazione secrezioni

INDICAZIONI TERAPEUTICHE

Malattie reumatiche articolari ed extra articolari
Artrosi
Nevriti, fibrositi e miositi croniche
BPCO
Asma bronchiale

CONTROINDICAZIONI

Cardiopatie scompensate
Insufficienza renale
Tumori
Ipotensione arteriosa
Fase acuta di patologia

Il calore termale

Le terapie termali si basano sul trasferimento di calore ai tessuti e all’organismo nel suo insieme.
Il calore termale si differenzia dalla termoterapia esogena per le proprietà chimico – fisiche del mezzo impiegato e per le peculiari modalità di applicazione

L’applicazione di alcuni mezzi termali, con temperatura dai 34 ai 39°C determina il cosiddetto Mild Heat Shock (S. I. S. Rattan), che attivando gli HSF (heat shock transcription factors), determina la produzione finale di Heat Shock Protein (HSP), responsabili di numerosi effetti biochimici cellulari.

Sindrome Generale di Adattamento (SGA)

Antroterapia - sindrome generale di adattamento
Antroterapia - sindrome generale di adattamento

Cellular stress response

Antroterapia - Cellular stress response
Antroterapia - Milde heat shock of human fibroblasts

Il ciclo dell’HSP70 ATPase dipendente insieme ai co–chaperones determina la corretta ripiegatura delle proteine e provvede al loro trasporto negli organelli cellulari
.

Antroterapia - Ciclo dell'HSP70
Antroterapia - Ciclo dell'HSP70_2

Il ciclo dell’HSP70 ATPase dipendente insieme all’HSP40 individua le proteine con danni irreversibili e provvede alla loro ubiquitinazione, inviandole alla degradazione proteasomale

Il complesso HSP70/HSP90, insieme a co – shaperones, individua le proteine normali contenenti la sequenza marker KFPRQ e le invia alla degradazione lisosomiale

Antroterapia - Ciclo dell'HSP70
Antroterapia - Ciclo dell'HSP70

Il ciclo dell’HSP70 ATPase rappresenta il sistema di controllo qualità delle proteine (FORD machinery) che, in base al loro stato, vengono inviate ad una nuova ripiegatura o alla degradazione. The FORD machinery mantiene l’omeostasi proteica.

Ormesi termale

Capacità dei sistemi viventi di rispondere allo stress, come componente fondamentale delle proprietà omeodinamiche (equilibrio adattativo). In questo contesto, il termine “stress” è definito come un segnale generato da ogni tipo di fattore fisico, chimico o biologico (stressor/ormetina), che in un sistema vivente determina una serie di eventi finalizzati alla neutralizzazione, all’adattamento e alla sopravvivenza

Antroterapia - Ormesi termale

Fonti

Libri - Ormesi termale - Hormesis in Health and Disease
Trattati - Ormesi termale - Thermal Hydrotherapy as adaptive stress response
Dr Nicola Angelo Fortunati

note sull’autore

Dr. Nicola Angelo Fortunati

Direttore Generale Terme & SPA

Laureato in Medicina e Chirurgia e specializzato in Medicina Clinica e Termale (Idrologia Medica). Ha lavorato inizialmente come Direttore Sanitario e poi come Direttore Generale alle Terme di Saturnia per 18 anni fino al 2006. Amministratore Delegato e Direttore Generale delle Terme di Montecatini fino al 2008, oggi è il Direttore Generale Terme e SPA di Italian Hospitality Collection, che gestisce tre importanti Terme in Toscana: Fonteverde, Grotta Giusti e Bagni di Pisa. Ha sviluppato molti progetti di SPA in tutto il mondo ed è autore di articoli scientifici pubblicati in riviste con impact factor e speaker in molte conferenze nazionali ed internazionali. Presidente del Comitato Tecnico Scientifico delle terme toscane e membro del Consiglio Nazionale di Federterme.